Io Clown
Quanto tempo e passato,
Il circo era la mia vita,
Il tendone la mia casa,
E quelle stelle che ricoprivano la cupola, le mie speranze,
Ricordo le risate dei bambini quando in pista davo del mio meglio,
Non vedevo i loro volti,
Ma immaginavo la loro allegria,
Che ogni giorno riempiva il mio cuore,
Ma quando arrivava la fine dello spettacolo,
E il trucco abbandonava il mio volto,
Il cuore si spegneva,
Taceva dinnanzi alla quotidiana solitudine,
Solitudine che mi abbandonava solo all’inizio dello spettacolo,
Quando mettevo da parte i vestiti da persona comune,
E indossavo quelli del clown,
Tutto cambiava e appariva come un sogno,
Un sogno finito in una normale quotidianità,
Nei panni di un adolescente,
Che voleva solo girare il mondo,
E continuare ad essere un clown.
Paolo Roberto
